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Silvano Campeggi.

E vidi correr giostra

Silvano Campeggi

20,00 €

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testi di C. Acidini Luchinat, V. Beoni, E. Campeggi

anno di pubblicazione: 2003
rilegato cartonato con sovraccoperta
cm 24x31; pp. 96
50 illustrazioni a colori

88-7461-015-7 italiano/inglese

Realizzato sotto gli auspici del Comune e della Provincia di Arezzo in occasione della mostra ospitata dalla Sala Sant’Ignazio (27 giugno-7 settembre 2003), il volume riproduce 50 tavole di Silvano Campeggi dedicate alla Giostra del Saracino, il celebre cimento cui forse già Dante Alighieri allude in una terzina dell’Inferno: «corridor vidi per la terra vostra, / o Aretini, e vidi gir gualdane, / fedir torneamenti e correr giostra» (22.4-6). È introdotto da un suggestivo saggio di Cristina Acidini Luchinat dal titolo Dipingere la Giostra e da un contributo di Vittorio Beoni dedicato alla storia e alle caratteristiche (i rituali, i partecipanti, le regole) del torneo vero e proprio e della grande festa cittadina che lo accompagna. Segue una ricca nota biografica dell’artista (che sintetizziamo qui sotto), curata da Elena Campeggi.

Silvano Campeggi nasce a Firenze in costa San Giorgio da genitori aretini. Il padre, tipografo e compositore, lavora presso la casa editrice Bemporad, dove Campeggi prende familiarità con le tecniche di stampa, i caratteri tipografici, le risme di carta: sono anni di esperienza fondamentale per il suo lavoro futuro. Frequenta la Scuola d’Arte di Porta Romana, dove ha per maestro il pittore Ottone Rosai. Dopo la guerra viene ingaggiato dall’American Red Cross come ritrattista dei soldati americani prima del loro rientro in patria. Per mesi ritrae migliaia di giovani fissando sul foglio con pochi tratti, sicuri ed essenziali, i loro volti e le loro storie. Si stabilisce quindi a Roma, dove inizia la sua carriera di cartellonista. Il primo film da lui illustrato è Aquila nera con Rossano Brazzi e Gino Cervi, record di incassi che lo porta alla ribalta. Viene poi chiamato dalla Metro-Goldwin-Mayer per illustrare Avventura con Clark Gable. Da questo momento assume lo pseudonimo “Nano”, con il quale si è firmato per trent’anni. Conosciuto come il “pittore delle dive”, firma oltre 3000 manifesti per i maggiori film stranieri del dopoguerra. Oltre che con la MGM collabora con Warner Bros, Universal, Dear Film, Rank, RKO, Columbia, Fox. 64 i film da lui disegnati che hanno vinto degli Oscar: tra questi Via col Vento (MGM), Casablanca (WB), Il Cucciolo (MGM), L’Ereditiera (Paramount). Nel 1970 vince la prestigiosa “Spiga Cambellotti”.

Nel lavoro per il cinema Campeggi è riuscito a coniugare la sua abilità di ritrattista con quella di illustratore, di pittore e di cartellonista. “Il manifesto”, ha detto, “doveva solleticare la fantasia di chi lo guardava: colore, sesso, azione, il tutto concentrato nell’idea. Il rosso è stato il mio colore, lo adoperavo in campiture totali, dove le figure uscivano come per magia. Gigi, Giulio Cesare, Vincitori e vinti, L’ultima volta che vidi Parigi, Lo specchio della vita sono tutti bozzetti di grande effetto cromatico.” Quando l’avvento della televisione segna il tramonto del cinema “sui muri”, Campeggi realizza su commissione dell’Arma dei Carabinieri cinque grandi quadri di battaglie del Risorgimento e un ritratto di Salvo d’Acquisto, dal quale le Poste Italiane traggono nel 1975 un francobollo commemorativo. L’abilità del Campeggi ritrattista si ritrova nell’Albo d’oro dell’Arma dei Carabinieri (1979). Dal 1970 trascorre l’estate a Pomonte, sull’Isola d’Elba: nella natura aspra e severa dell’isola l’artista trova ispirazione per alcuni dei suoi lavori più essenziali, “violenti”, raccolti nella cartella “Sassi e Ghiaie” (1975). Nello stesso periodo regala al popolo di Pomonte una Santa Lucia dai tratti squisitamente classicheggianti. Nel 1986 fonda in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Marciana una scuola di Ceramica Artistica, dove insegnerà per cinque anni.

Nel 1988 Egidio Mucci cura, in collaborazione con la Mediateca Regionale Toscana, la Provincia e il Comune di Firenze, una mostra delle opere di Nano a Palazzo Medici Riccardi (“Il cinema nei manifesti di Silvano Campeggi. Nano 1945-1969”). L’enorme successo della mostra (oltre 23.000 visitatori) fa sì che venga replicata a Parigi e in altre città francesi. Nel 1989 l’Azienda Autonoma del Turismo presenta alla Loggia Rucellai una sua cartella, “Firenze scritta”, accompagnata da una poesia di Piero Bigongiari e da una nota di Luigi Cavallo. Negli anni successivi partecipa a numerose mostre e manifestazioni artistiche, realizza ritratti di personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo. Nel 1991 diventa cittadino onorario dell’Isola d’Elba. Nel 1995 espone manifesti, bozzetti e ritratti di attori a New York, in una personale che toccherà anche Filadelfia, Boston e San Francisco. Nel 1996 esegue 35 pitture sul Calcio Storico per la mostra “Silvano Campeggi e il Calcio Fiorentino”, presso il Palagio di Parte Guelfa. Nel 1998 il Castello dei Conti Guidi a Poppi allestisce una personale dell’artista, accompagnata dal libro Sogni attaccati al muro: manifesti e dipinti di Silvano Campeggi Nano.

Nel 1999 il Comune di Firenze lo nomina Magnifico Messere del Calcio in Costume. Nel 2000 il quartiere di San Frediano gli dedica una manifestazione e una mostra nei negozi del rione, “Nano torna in San Frediano. Omaggio al Maestro Silvano Campeggi”. Nello stesso anno gli viene conferito il Fiorino d’Oro. Nel 2001 il Comune di Bagno a Ripoli, dove Campeggi vive, gli rende omaggio con una mostra e un catalogo, C’era una volta il Cinema, curato da Stefano De Rosa. Nell’agosto del 2001 Campeggi tiene a Siena, in Santa Maria della Scala, la mostra “È Palio. Pittura in diretta dalla Piazza”, una magica passeggiata storica in 60 dipinti; il volume realizzato a corredo della mostra raccoglie interventi di Omar Calabrese, Antonio Paolucci, Bruno Santi, Nanni Guiso, Enrico Toti. Sempre nel 2001 Campeggi completa un murale per il Cinema Teatro Moderno di Lastra a Signa; ritrae il giornalista Luigi M. Personè per i suoi cento anni. A Bologna espone i suoi lavori nell’ambito della mostra “Chaplin Disegnato”. Partecipa inoltre alla mostra “Amici miei”, omaggio del Consiglio regionale della Toscana al regista Mario Monicelli. Nel 2003 viene festeggiato dal Comune di Bagno a Ripoli e dal Comune di Firenze per i suoi ottant’anni. In giugno è a Taormina con una mostra (“Pinocchio sono Io”) in contemporanea con il festival del cinema.