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Il Grande Museo del Duomo

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Il Museo dell'Opera del Duomo a Firenze

C. Montrésor

12,00 €

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anno di pubblicazione: 2000
brossura cucito
cm 15x21; pp. 192
oltre 300 illustrazioni a colori


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Il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze ospita opere pensate e realizzate per la cattedrale di Santa Maria del Fiore, per il campanile di Giotto e per il battistero di San Giovanni: una collezione unica, da molti punti di vista.

Per il suo valore artistico, prima di tutto: vi figurano infatti capolavori di maestri quali Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia, Donatello. Michelangelo è rappresentato qui dalla celebre Pietà del Duomo. Conosciuta in tutto il mondo come raccolta di scultura, l’esposizione annovera in realtà anche dipinti, codici miniati, oreficerie, parati liturgici, antichi strumenti di lavoro, modelli e progetti architettonici.

Questo inestimabile patrimonio – cui vanno ad aggiungersi migliaia di documenti originali che coprono un arco di oltre settecento anni – è custodito ancora oggi dall’Opera del Duomo, l’istituzione fondata alla fine del Duecento dalla Repubblica fiorentina per sovrintendere alla costruzione della cattedrale. Ma quello che soprattutto colpisce attraversando le sale completamente rinnovate del museo è uno straordinario senso di unità, che nasce dal desiderio comune a tutti gli artisti – dal grande scultore all’orafo più oscuro – di lasciare la propria firma in un’impresa immensa, quale è stata quella della costruzione e decorazione di uno dei maggiori complessi monumentali del mondo.

È questo grande progetto che si legge in filigrana nella nuova esposizione: il ritratto di una città che per secoli ha impegnato tutte le sue risorse creative, organizzative e finanziarie nella realizzazione di qualcosa di cui non esistesse l’uguale. “Altro ricordo di noi non resta” diceva Filippo Brunelleschi, “salvo le muraglie che rendono testimonio di chi è stato autore, centinaia e migliaia d’anni”. Della riuscita di questa impresa – cui egli appose il sigillo del genio – è oggi giudice il visitatore.